Un mazzo di fiori, un gioco per bambini, uno xanax (naturale, perché per l’originale ci vuole l’impegnativa), un libro, un caffè: sono gli acquisti della professoressa Emi in circa due ore di un lungometraggio che inizia a luci rosse.
Se si superano i primi quattro minuti hard poi la strada è tutta in discesa, tra il traffico senza fine e il chiasso di Bucarest, tra parolacce e litigate sui marciapiedi, dai suv, alla fermata del tram, in fila al centro commerciale Veranda, in farmacia, con la mascherina sul mento, per pagamenti non in euro ma in Lei.

C’è un Paese…


Blouse, Escape Map, MEMORABILIA-World War II Smithsonian. Women’s long-sleeve button-front spread-collar blouse (shirt) constructed from World War II U.S. Army Air Forces silk fabric escape and evasion maps of western Europe; left breast patch pocket; four plastic buttons down front; single button sleeve cuffs.

Si parla di futuro positivo. Salvatore Ferragamo “balza in avanti per dare forma a un nuovo adesso. Ispirato dalla libertà concettuale illimitata della fantascienza e dall’eredità di innovazione tecnica della casa, il direttore creativo Paul Andrew proietta nel futuro per creare una visione alternativa per il presente”. …


OK (State I), 1990 Lithograph on Rives BFK paper 26 7/8 x 36 in. Ed. 22/25
Los Angeles County Museum of Art, Gift of The Jane & Marc Nathanson Family Foundation © Ed Ruscha

Quattordici gradi sotto lo zero, indice di wind chill a meno 27 durante la notte del 15 febbraio: le temperature gelide di Oklahoma City non entrano in Oklahoma Contemporary, spazio multidisciplinare di arte contemporanea della città. L’ottimismo riscalda sin dalla prima opera allestita per la nuova mostra, da oggi fino al 5 luglio 2021: “Ok”, litografia del 1990 di Ed Ruscha (Omaha, 16 dicembre 1937), un segno beneaugurante che riprende l’ ok iniziale del titolo della personale “Okla”, che si rifa al nome della città che la ospita, Oklahoma, in cui l’artista ha vissuto prima di arrivare a Los Angeles…


Still da “OUTSIDE”, Inbal Pinto — Etgar Keret

Un interno monocromatico, come di un solo colore è il territorio che, scandito temporaneamente e temporalmente dai vari dpcm, è la zona in cui ci si può spostare. Ma non è rosso, né giallo né arancione il colore scelto per Outside, il video realizzato dall’estro creativo di due talenti internazionali come lo scrittore israeliano Etgar Keret e la danzatrice e coreografa Inbal Pinto. In questo caso c’è un più conciliante colore grigioverde che sembra essere passato con una unica pennellata dello stesso grado di pantone che ha coperto pareti, tavolo, mensole, calzini, libri. “Cerchi nello smartphone qualcosa che aiuti a…


IL FUOCO DEL FORNELLO

Nacionalismo doméstico, 2003, un’opera del progetto “Nazionalismo domestico” dell’artista madrileno Mateo Maté, in mostra a La Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma fino all’08 -02 -2021.

Gli alunni felici, i genitori in suv degli alunni felici, i parcheggi dei suv in doppia fila sulla piccola curva del quartiere pinciano che lambisce il rione Ludovisi, una salita dolce che porta (anche) all’ufficio adozioni internazionali, per bambini che si spera diventeranno poi anch’essi alunni felici. …


Emmanuel Taku, Brothers In Red, 127 cm x 200 cm, Noldor Artist Residency, 2020. Quest’opera ricorda, per il colore rosso e l’importanza dei tessuti, “The initiates” , un’opera di altra artista africana, Fatou Kandè Senghor.

Negli stessi giorni in cui nell’Africa meridionale viene eletto Hitler, in Africa subsahariana inaugura una mostra di arte contemporanea in uno studio ricavato da un magazzino. Il 3 dicembre 2020 Adolf Hitler Uunona, 54 anni, è stato eletto consigliere distrettuale di Ompundja, nella regione di Oshana in Namibia: con l’omonimo tedesco soltanto il nome in comune. Il giorno seguente, 4 dicembre, ad Accra, in Ghana vengono esposte dieci opere dell’artista Emmanuel Taku, un emergente che ha preso parte alla prima residenza indipendente del Ghana, il Noldor Artist Residency, programma annuale di quattro settimane. Tra i due suddetti fatti, dell’Africa nord…


HYURO (1974–2020) “ El Derrumbe “ ( The Collapse ) 2019 50x35cm. sketches x possible canvases

Una rosa è una rosa è una rosa, scriveva Stein. Il naso di un vecchio, invece, può essere disgustoso o no, a seconda di chi, di come e di quando lo guarda.

“Un sorprendente, stupefacente nasone bitorzoluto, grinzoso come una mela cotogna e gibboso come una patata in germinazione. Tale deformità, tuttavia, non è repellente, né menoma la dignità di quel volto”.

Chi. Bernard Berenson. Come. Come guarda un critico d’arte, appunto Berenson. Quando. Metà del secolo scorso; Berenson nacque negli Stati Uniti a fine Ottocento e morì in Toscana nel 1959. Berenson usava le suddette parole per descrivere un…


Galleria Borghese, Roma. Photo Courtesy: Fabio Gasparri. Galleria Borghese: 572.976 visitatori nel 2019

Novembre e dicembre, così come gennaio e febbraio sono i mesi dell’anno in cui i musei hanno meno visitatori, con cifre inferiori al milione. Per la precisione è 959.725 il numero delle persone, totale tra paganti e non paganti, che sono entrate nei musei italiani a novembre dello scorso anno. Il dato è rilevato dall’ufficio di statistica della direzione generale bilancio del Ministero per i Beni e le attività culturali per il turismo. Si tratta di una rilevazione annuale su Musei, Monumenti ed Aree Archeologiche Statali in cui si nota anche che il mese con picco massimo di visitatori è…


MINOSHI GARDEN BY STUDIO OI, SPAZIO TENOHA

L’impressionismo è stato un movimento artistico nato e cresciuto in Francia, a fine Ottocento ma i grandi Manet, Monet, Degas, Renoir scambiarono le loro conoscenze non soltanto tra loro, inclusero altri artisti curiosi e viaggiatori, compresi isolani di altri Paesi. Così divenne impressionista anche il danese Kroyer (1851–1909). Il suo dipinto più celebre è Sera d’estate sulla spiaggia di Skagen, un pezzo della serie di opere realizzate nell’isola danese di Skagen, che divenne sede del circolo artistico omonimo. I toni e le atmosfere di quella spiaggia bagnata dall’oceano, messi su tela da Kroyer, sono stati d’ispirazione per la stilista danese…


Hernan Bas, Perrotin gallery, folding-screen from “Dreams in Bloom” 2020

Olio su tela? No, olio su tavola di paravento, come si può ammirare tra i lavori dell’artista statunitense Hernan Bas. I suoi paravento dipinti colorati, narrativi, dettagliati come storyboard di vicende personali, si vedono già da anni nelle più importanti fiere di arte contemporanea internazionali, e negli spazi di gallerie come la francese Perrotin, che ha incluso un suo pezzo nella recente mostra Dreams in Bloom. Torna a farsi vedere il paravento, non da intendersi come furbastro comune dei giorni nostri e di quelli passati “che si fa connivente nei confronti di comportamenti poco ortodossi”, ma come pezzo di arredo…

Valentina Bernabei

Critical view 🔎♓ contemporary art cinema letterature data bernabei.vale@gmail.com 🔎♓

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